Esploratore dei bias cognitivi

Confusione della fonte

In inglese: Source confusion

Confondiamo l’origine di un ricordo: per esempio scambiamo qualcosa che ci hanno raccontato, che abbiamo letto o che abbiamo immaginato per qualcosa che abbiamo vissuto in prima persona. È un tipo specifico di errata attribuzione dei ricordi.

Nella vita quotidiana

Una collega ti descrive una riunione tesa a cui non c’eri e, tempo dopo, la racconti come se l’avessi vista con i tuoi occhi, dal tuo posto.

Giureresti di aver già pagato la bolletta della luce di questo mese, ma in realtà l’hai solo immaginato mentre organizzavi la settimana.

Perché la tua mente lo fa

La memoria si ricostruisce ogni volta che ricordiamo qualcosa, e questo ci permette di aggiornare ciò che sappiamo con informazioni nuove. Ripensare a un ricordo, inoltre, lo rafforza: così le cose a cui torniamo spesso diventano le più facili da richiamare. In questo modo le nostre conoscenze restano aggiornate senza dover conservare ogni versione di ogni evento.

La sua famiglia, in 30 secondi: Ricordi ritoccati

Come accorgersene

Fai attenzione quando di un fatto non sai più dire se l’hai visto, se te l’hanno raccontato, se l’hai letto o se l’hai solo immaginato.

Come difendersi

Quando racconti qualcosa, usa «ho visto» solo per ciò che hai visto con i tuoi occhi e «mi hanno detto» per tutto il resto.

Stessa famiglia: Ricordi ritoccati

FontiJohnson, Hashtroudi & Lindsay (1993)Wikipedia

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Bias cognitivo · Ricordi ritoccati

Confusione della fonte

Confondiamo l’origine di un ricordo: per esempio scambiamo qualcosa che ci hanno raccontato, che abbiamo letto o che abbiamo immaginato per qualcosa che abbiamo vissuto in prima persona. È un tipo specifico di errata attribuzione dei ricordi.