Esploratore dei bias cognitivi

Errata attribuzione dei ricordi

In inglese: Misattribution of memory

Ricordiamo bene un’informazione o un volto, ma lo colleghiamo alla fonte, al momento o al luogo sbagliati. È un termine generale che comprende la confusione della fonte, la criptomnesia e alcuni falsi ricordi.

Nella vita quotidiana

Racconti a un’amica che il tuo medico ti ha consigliato una certa vitamina, mentre in realtà quel consiglio l’hai visto in una pubblicità online.

Al supermercato riconosci un uomo e non hai dubbi: è l’automobilista che il mese scorso ti ha ammaccato la macchina. In realtà quella faccia la conosci dalla palestra che frequentate entrambi.

Perché la tua mente lo fa

La memoria si ricostruisce ogni volta che ricordiamo qualcosa, e questo ci permette di aggiornare ciò che sappiamo con informazioni nuove. Ripensare a un ricordo, inoltre, lo rafforza: così le cose a cui torniamo spesso diventano le più facili da richiamare. In questo modo le nostre conoscenze restano aggiornate senza dover conservare ogni versione di ogni evento.

La sua famiglia, in 30 secondi: Ricordi ritoccati

Come accorgersene

Chiediti se hai chiaro dove e da chi l’hai saputo, o soltanto il fatto in sé.

Come difendersi

Prima di ripetere un’affermazione o di dare la colpa a qualcuno, trova una traccia che confermi da dove viene, come un messaggio, un link o una ricevuta.

Stessa famiglia: Ricordi ritoccati

FontiSchacter (1999)Wikipedia

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Bias cognitivo · Ricordi ritoccati

Errata attribuzione dei ricordi

Ricordiamo bene un’informazione o un volto, ma lo colleghiamo alla fonte, al momento o al luogo sbagliati. È un termine generale che comprende la confusione della fonte, la criptomnesia e alcuni falsi ricordi.